L'ultima partita di Alessandro Del Piero non la dimenticherò mai. Ero a casa dei miei, seduto sul divano con accanto mio padre. A inizio partita Alex si era fatto male e già qualcuno dalla panchina si era alzato nel caso succedesse il peggio e andasse sostituto. No... la storia sportiva più emozionante, più completa e più bella di tutte non poteva finire così. Del Piero, come era solito fare, ha stretto i denti, ha fatto gol, alla sua maniera e poi ha emozionato il mondo con uno spettacolo che mai avevo visto prima. Un tributo infinito avvenuto, fisicamente, allo Juventus Stadium ma, emotivamente, in ogni casa dove ci fosse un cuore che battesse per il calcio. Io camminavo attorno al divano nervosamente cercando di trattenere le lacrime. C'ho provato in tutti i modi. Intanto a Torino nessuno guardava più la partita. Esisteva un solo giocatore ed era fuori dal campo... seduto in panchina con la pettorina gialla appena indossata e il sorriso che andava da un orecchio all'altro. Tutto un intero tempo ignorato completamente da migliaia di spettatori per gridare un solo nome: ALESSANDRO DEL PIERO. Ho visto tantissimi occhi gonfi di lacrime che scorrevano fin sulle labbra e bagnavano le parole "capitano"... allora ho capito che non aveva senso trattenere la commozione, che tanta gente provava le mie stesse emozioni... Carlo Nesti scoppiava a piangere durante la radiocronaca, per sua fortuna in onda sul suo canale privato mentre, invece, Caressa e Bergomi si scusavano in diretta SKY coi tifosi dell'Atalanta che avrebbero voluto assistere al match. Ma come saprete "Ubi maior minor cessant". In quel momento usciva dal campo il giocatore più amato nella storia del calcio italiano e si chiudeva un'era.
Quella partita è forse il momento più triste ma più vero della "storia" tra me e Alex. Il momento in cui si dice che rivivi tutto in pochi secondi e la vita ti trapassa come un fulmine. Ogni passetto che Alex faceva lentamente fuori dal campo abbracciato da compagni e avversari era un flashback dei momenti vissuti "insieme", un tassello di quella storia che qualche centinaio di migliaia di tifosi può capire mentre gli altri no... Di tutti i gol, di tutti i dribbling, di tutti i km, di tutti gli errori, di tutti i silenzi e di tutte le parole: Grazie Capitano.
Quella partita è forse il momento più triste ma più vero della "storia" tra me e Alex. Il momento in cui si dice che rivivi tutto in pochi secondi e la vita ti trapassa come un fulmine. Ogni passetto che Alex faceva lentamente fuori dal campo abbracciato da compagni e avversari era un flashback dei momenti vissuti "insieme", un tassello di quella storia che qualche centinaio di migliaia di tifosi può capire mentre gli altri no... Di tutti i gol, di tutti i dribbling, di tutti i km, di tutti gli errori, di tutti i silenzi e di tutte le parole: Grazie Capitano.
Non è facile scegliere i migliori video che possano esprimere quanto ho raccontato. Ne voglio pubblicare soltanto 4. Il primo riguarda la sintesi perfetta fatta da Fabio Caressa di quelle che sono le emozioni legate ad Alex da parte di tutti noi tifosi. Il secondo è un video che mi ha particolarmente emozionato per il montaggio e la musica. Il terzo l'ho scelto per l'emozione provata da un professionista come Carlo Nesti che dovrebbe essere abituato a queste scene e che invece finisce in lacrime come un bambino. Il quarto è semplicemente quello che abbiamo visto in diretta e cioè la partita su sky.
1. Fabio Caressa: "Io risponderò Alex Del Piero"
2. L'ultima partita del nostro gladiatore
3. Carlo Nesti scoppia in lacrime durante la radiocronaca
4. L'uscita e la standing ovation durante Juventus - Atalanta su SKY
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